Sci di fondo, Federico Pellegrino: “Fare meglio è difficile ma al Mondiale…” (AUDIO)

di - 18 ottobre 2016
Federico Pellegrino
Federico Pellegrino - Foto Fisi/Pentaphoto

Federico Pellegrino è pronto per ripetersi. L’azzurro, dopo la stagione passata, ha alzato l’asticella. Fare meglio sarà difficile, ma c’è una grande opportunità, il Mondiale. L’abbiamo intercettato ai microfoni di Sportface.it, ecco l’intervista scritta e successivamente l’audio.

Come ti senti?
Bene, la preparazione è andata bene ed i riscontri delle gare di skiroll o dei test sono migliorati, quindi vuol dire che la preparazione sembra esser ancora quella giusta. Sono tranquillo per questo ultimo mese importante di preparazione“.

Fate tanto sugli skiroll però poi dopo, per rifinire la tecnica, è sempre meglio andare sulla neve, è già stato fatto?
Sì, a fine maggio inizio giugno siamo stati per un periodo di 15 giorni allo Stelvio ed ora due settimane. A breve partiamo in Germania anche li per 8 giorni a sciare. Sicuramente il mezzo più giusto è lo scii di fondo e per quanto riguarda la tecnica è molto importante. Durante l’estate lo skiroll è utile, è il mezzo più semplice e più comodo per poter simulare una tecnica quanto più simile possibile allo scii di fondo“.

Si sta un pelino al caldo ogni tanto?
Qualche bella sudata d’estate male non fa. Se fossimo tutto il tempo a sciare sotto il freddo forse sarebbe anche un po’ pesantuccio. Lo sci di fondo è bello perché è vario. L’allenamento migliore studiato fino ad ora è un incastro tra bici, corsa, palestra, scii di fondo, camminate e skiroll, quindi riuscire anche mentalmente a spaziare in così tanti mezzi è molto utile. A me piacerebbe sciare anche tutto l’anno ma farti una skirollata al mare ogni tanto non fa“.

Possiamo parlare di obiettivi o alla fine uno sa quanto va ed i risultati arrivano di conseguenza?
Il mio obiettivo personale è sempre stato quello di riuscire a metter il mio corpo nelle migliori condizioni per potersi esprimere e quindi cercare di evitare il più possibile i margini di errore, quello è il primo must personale. Poi ovviamente degli obiettivi in termini di risultati ci sono, ogni anno ho sempre avuto come obiettivo fare meglio dell’anno prima adesso inizia ad essere complicato perché fare meglio significa almeno a ripetersi visto che di coppe del mondo non è che ne hanno vinte tanti in più però ci riproverò. L’anno prossimo ci sono i Mondiali e non sarebbe male riuscire a portare a casa almeno una medaglia, basterebbe far bene una gara quest’anno però l’obiettivo è far bene dall’inizio alla fine“.

L’anno scorso verso fine anno hai mostrato che anche in alternato ci davi dentro, suppongo che sia anche parte di quello che hai lavorato durante questa estate
Noi lavoriamo 50-50 su entrambe le tecniche, lo skating ho assimilato i nuovi consigli tecnici dell’allenatore ed i frutti sono arrivati. In classico hanno iniziato ad arrivare e spero di continuare a migliorare anche perché alle Olimpiadi 2018 lo sprint sarà in tecnica classica quindi so che c’è ancora da lavorare però anche li i riscontri son sempre più che positivi e poi non mi resta che far l’esperienza sul campo e quando possibile metter la zampata davanti agli altri. Conto di continuare dal punto di vista della fortuna, non perdere mai sedute di allenamento e far sempre tutto secondo il programma“.

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