Roma, Spalletti: “Serie A? Discorso chiuso, la Juventus vincerà meritatamente”

di - 19 maggio 2017
Luciano Spalletti - Foto Antonio Fraioli

Secondo me il campionato lo vince meritatamente la Juventus, che si è fatta trovare pronta in tutte le partite, con grandissimi numeri. A noi non cambia niente, perché noi non possiamo fare altro che vincere queste due partite che restano“. Luciano Spalletti, nonostante il successo interno contro i bianconeri, mette da parte il possibile e fantomatico discorso per la vittoria della Serie A, evento possibile solo in caso di “crollo” da parte della banda di Massimiliano Allegri. Il tecnico giallorosso, alla vigilia di Chievo-Roma, ha presentato così la sfida in conferenza stampa: “C’è il rischio di trovare una squadra forte che ti crea problemi. Il Chievo ha fatto vedere di essere una squadra che può mettere in difficoltà squadra importanti“.

Ultima trasferta della stagione 2016/2017 per la Roma che incontrerà i gialloblu proprio nell’ultimo loro impegno in casa: “Potrebbe essere un motivo in più per loro per fare bene, i loro giocatori vorranno mettersi in mostra, danno sempre il massimo di loro stessi, non hanno altra strada se non fare bene nel presente. Giocano sulla base di ciò che hanno costruito“.

Chiusa la stagione, Spalletti rivelerà il suo futuro. Voci di corridoio vedrebbero l’allenatore all’Inter per la rifondazione della squadra nerazzurra: “Quello che sarà il futuro allenatore dell’Inter, della Roma, non ce ne deve fregare niente, si pensa al Chievo. Risponderò sempre Chievo“.

Infine su Francesco Totti: “È una leggenda, continuerà ad esserlo, è il simbolo della nostra squadra in qualsiasi direzione si vuole guardare la Roma, c’è Totti. Come ho sempre detto, io lo devo trattare come un giocatore importante ma che fa parte di una squadra, e per essere corretto devo fare delle scelte che a volte lo penalizzano. Mi dispiace ma anche contro Chievo e Genoa sarà così, io cerco di far vincere la Roma e nel ragionamento ci metto anche la gestione di Francesco, sebbene si sia meritato questi grandi titoli, quello che gli verrà attribuito quando smetterà“.

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